Nel contesto della città di Geel, in Belgio, ormai da molti anni, si sperimenta l’inserimento di malati psichici all’interno di famiglie tradizionali.

Queste famiglie, chiamate “foster families”, prendono in carico le necessità dell’”ospite” (di natura pratica, ma anche affettiva) in cambio di un supporto economico, sotto la supervisione attenta di operatori formati a riguardo.

Questo approccio alla malattia psichica ha due vantaggi. Da un lato offre al paziente l’opportunità di un reale inserimento sul territorio, che gli dia la possibilità di una graduale riadesione alla vita della comunità. …


Nel suo libro Il profumo del tempo, il filosofo coreano Byung Chul-Han riflette sulla contemporaneità, e su come il tempo sia vissuto in questa epoca.

L’autore sottolinea come si stia fuoriuscendo in questi anni da una fase di estrema accelerazione temporale, sviluppatasi di pari passo con la rivoluzione digitale in corso che ha frammentato il tempo e reso precario il cosiddetto “span” di attenzione, cioè la capacità umana di tenere viva l’attenzione su un singolo compito. Il libro è molto corto ma molto potente.

Il filosofo parte da una breve analisi storica sull’origine di questo senso di precarietà, a partire…


Il popolo Ngaanyatjarra ha per lungo tempo abitato una fra le zone del pianeta più inospitali all’uomo e lo ha fatto con risultati a dir poco sorprendenti. Uno degli elementi essenziali a questo successo è stato senz’altro la mobilità, l’essere semi-nomadi, lo spostarsi regolarmente seppur (o a maggior ragione) mantenendo un forte attaccamento e legame alla propria terra.

Questa tendenza alla mobilità caratterizza ancora oggi i gruppi di quest’area, che in varie misure si spostano regolarmente, nonostante le avversità ambientali e le difficoltà economiche, mostrando uno scarso attaccamento ai beni materiali e allo stile di vita sedentario. Per esempio: dopo…


Il 5 dicembre 2018 alle 17:30, presso il foyer della Lavanderia a Vapore di Collegno (Corso Pastrengo 51, Collegno), verrà inaugurata una mostra fotografica organizzata e promossa dal progetto IESA di Collegno (ASLTO3) insieme all’Associazione ramodoro — Antropologia pratica per il sociale.

Verrà inoltre ricordato il lavoro di Agostino Pirella, co-protagonista della riforma sanitaria che, unica in Europa, portò l’Italia a superare concettualmente l’idea del manicomio come strumento principe da mettere in campo per la lotta alla malattia mentale. Pirella è venuto a mancare nel 2017.

La mostra fotografica consisterà in circa 60 scatti prodotti seguendo il criterio della fotografia…


Per una buona pratica della traduzione e della mediazione interculturale

Il contatto tra mondi culturali, storici e linguistici differenti implica inevitabilmente un’opera di traduzione a più livelli. Nella mediazione interculturale la traduzione non può esaurirsi nella sola trasposizione della parola da una lingua ad un’altra, ma deve estendersi alla lettura e all’interpretazione di specifici codici culturali e memorie storiche di cui i racconti di vita sono sempre profondamente impregnati. Tuttavia, lo spazio della traduzione viene spesso riempito di vuoti, incomprensioni e fraintendimenti, da cui deriva una sostanziale perdita di significato e una riproduzione di biografie complesse in forma stilizzata. …


Il lavoro “un ritmo per l’anima”, curato da Giuliano Pagani, mette insieme un documento video e un libretto con raccolte le trascrizioni delle interviste agli autori coinvolti nel progetto.

Il DVD, della durata di 45' circa, si apre con una costruzione romanzata di una storia di “tarantismo”, dove vediamo una ragazza salentina alle prese con una serie di problemi connessi alla questione del “morso” della taranta: la ragazza si aggira per un paese dove ogni finestra ha i suoi occhi, e in preda a una sorta di stato di transe, raggiunge il mare e batte, a ritmo, due pietre. …


Domenica di primavera precoce a Torino il 10 marzo 2019.

Le domeniche danzanti all’ex Moi sono sempre una grande incognita. Sui social l’evento esce qualche giorno prima. E’ un gioco di passaparola e, alla maniera di un flash mob, si parte e si va, senza sapere con esattezza fino all’ultimo momento chi e quanti saranno i partecipanti, tra cittadini torinesi e abitanti delle palazzine. Gli occupanti sono persone di provenienza varia che non hanno ottenuto ancora il loro lascia-passare…o il loro “lascia-stare” — una possibilità di andare, una possibilità di stare. …


Questa foto è un pretesto. Un pretesto per parlare di cultura, abitudine al pensiero, immaginario. Forse mi sto ponendo un obiettivo un po’ troppo ambizioso ma quantomeno ci provo.

Si tratta di una foto scattata a Copenaghen nel 2013, sull’isola di Amager (si pronuncia /ama/). L’isola di Amager, collegata al resto della città attraverso una serie di ponti di medie e grandi dimensioni, costituisce di fatto un quartiere nonché una zona a sé. Qui siamo sull’isola di Amager, ci si sente spesso dire a Copenaghen, quasi ad intendere uno spazio altro. Altro ma non troppo: inutile indugiare su questo particolare…


Le foto di questo post sono state scattate durante la ricerca di campo di Marta.
Coloro che compaiono nelle immagini sono persone con cui Marta ha vissuto e suoi interlocutori durante la ricerca.

Premetto che questo pezzo non ha nulla di scientifico. È piuttosto un flusso di coscienza. Non sono Lara Croft, sono antropologa. Innanzitutto Lara Croft è archeologa, e questa è una prima questione da chiarire vista la confusione di molti in merito alla differenza tra archeologia e antropologia. Per intenderci, non mi occupo dei morti ma dei vivi. In secondo luogo, il mio lavoro sul campo non consiste in funamboliche esplorazioni di luoghi sperduti in cui sarei solita aggirarmi furtiva in tenuta mimetica e armata di arco, frecce e pugnali per difendermi da attacchi nemici. No. …


Nel giro di pochi anni, la mobile photography ha preso la forma di un fenomeno che riguarda milioni di persone. Si tratta di un nuovo codice che supera ogni barriera linguistica e che viene utilizzato per condivide

re, raccontare, testimoniare e manifestare se stessi, alimentando un flusso ininterrotto di immagini che mette in comunicazione gli individui da un angolo all’altro del mondo.

“La vera rivoluzione digitale è la rivoluzione della condivisibilità, della disseminazione dell’immagine. Se la fotografia digitale fosse stata inventata senza Internet, staremmo a discutere di un’evoluzione senza strappi del linguaggio fotografico. La condivisione introduce un elemento completamente nuovo…

ramodoro APS

Un'associazione di antropologia per il sociale

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